Controlla le buste paga e ricalcola le differenze per le vertenze. E ogni numero mostra da dove viene.Controllalebustepagaericalcolaledifferenzeperlevertenze.Eogninumeromostradadoveviene.
Una vertenza chiede anni di buste, mese per mese. ValOra legge i cedolini, mette ogni voce nel suo mese accanto al documento da cui viene, rifà i conti e prepara il prospetto per chi segue la vertenza.
Dati di fantasia: il cedolino è un fac-simile. Ogni numero porta con sé la prova di dove viene.
Come funziona
Quattro schermate, una pratica.
Dal cedolino al documento per l’avvocato, con i punti che contano segnati sulle schermate. In fondo, la domanda che regge tutto il resto: perché questo numero?
01La verifica
Ogni numero, accanto al documento da cui viene.
Il visore apre la busta accanto alla griglia. Chi controlla non deve fidarsi: confronta. Qui marzo 2023 riporta 142,50 € di straordinario diurno e 188,00 € di indennità notturna, e il cedolino dice lo stesso.
02I controlli
Una pratica che dice cosa le manca.
Prima di consegnare, la scheda riassume i controlli: documenti, anomalie, calcolo, consegna. Un buco non si nasconde in fondo a una tabella: sta in cima, con il suo nome.
03Il documento
Quello che arriva all’avvocato.
Un unico PDF con i conteggi di tutte le tabelle, la relazione sul caso specifico e il riepilogo finale. Qui una delle tabelle: anno per anno, competenze accessorie, giorni lavorati, media giornaliera, giorni di ferie e indennità che spettava.
Prova tu
Un numero in griglia. Chiedigli da dove viene.
In ValOra la domanda parte dalla cella: clic destro, «Perché questo dato?». Fai lo stesso sulla cella di agosto, e la risposta si apre qui sotto.
Su una cella della griglia, EVE ricostruisce la strada del valore e mostra le prove: il rigo del cedolino ritagliato dal PDF, le voci sommate e quelle escluse, le decisioni prese a mano. Non ricalcola niente: legge quello che l’app ha conservato. Una spiegazione che rifà il conto sarebbe una seconda opinione, non una prova.
La somma delle voci torna con il totale stampato, e sotto c’è il rigo del cedolino ritagliato dal PDF: la carta accanto al numero.
Il cerchio tratteggiato è un passaggio che non c’è. Resta scritto: nasconderlo farebbe sembrare completa la catena.
Il pannello di ValOra su dati fac-simile, nei tre esiti possibili. I tre esiti hanno la stessa scatola: «non verificabile» non è un verde mancato, è un esito.
Il metodo, com’è oggi
Il controllo che non si fida dell’AI.
Due letture che concordano possono sbagliare insieme. Per questo il controllo guarda la fonte e fa i conti, invece di chiedere un secondo parere allo stesso modello.
01Il modello legge
Google Gemini estrae dal cedolino voci, importi, giorni e periodo.
letto dal modello
047060,00
3B01412,50
3B10187,25
02Un secondo lettore rilegge
Sui PDF testuali delle aziende già incontrate, un parser deterministico riapre il documento originale e confronta al centesimo. Non vede il ragionamento del modello: vede la fonte.
riletto dal PDF
047060,00
3B01412,50
3B10187,25
03L’aritmetica decide
La somma delle voci deve dare il totale stampato sulla busta. La prova resta salvata accanto all’importo.
la prova conservata
Σ voci4.377,75
stampato4.377,75
= quadra
esitoSe non torna, non passa.
La busta resta «non determinata», con il motivo scritto. Un risultato che risponde comunque sarebbe indistinguibile da uno buono.
Σ = totalepassaΣ ≠ totalenon determinata
Negli anelli, la stessa busta fac-simile del pannello EVE.
Chi decide
Il criterio lo decide l’avvocato. ValOra lo applica e lo mostra.
Quali voci entrano nel calcolo non è una scelta tecnica: la stabilisce chi segue la vertenza. ValOra applica il criterio e scrive sulla scheda quale è attivo. Quando la verifica sul documento trova una differenza, la propone: i dati cambiano solo quando una persona la conferma.
L’avvocatoStabilisce il criterioquali voci entrano nel calcolo
ValOraLo applica e lo scrive sulla schedacriterio attivo
Una personaConferma ogni correzioneproposta → conferma
I limiti
Dove si ferma.
Un limite scritto vale quanto una funzione: dice dove serve ancora una persona.
Non riempie i vuoti.
Un mese senza busta resta scoperto e segnalato: una stima non diventa un dato.
maraprmaggiuscoperto, segnalato
Sulle scansioni la prova è più debole, e lo dice.
Sui PDF testuali la verifica rilegge il documento al centesimo; sulle buste scansionate restano i controlli aritmetici e la revisione a occhio. I tre livelli non sono equivalenti, e non vengono presentati come uno solo.
Rilettura del PDF testuale: forza 3 su 3
Controlli aritmetici: forza 2 su 3
Revisione a occhio: forza 1 su 3
Senza fonte non risponde.
L’assistente legale risponde solo sui documenti che ha in biblioteca; se non trova la fonte lo dice, invece di rispondere a memoria.
la biblioteca è vuotala biblioteca non parla di questolo dice, e non chiama il modello
Un motore a moduli
Le vertenze sono il primo modulo.
Sotto c’è un motore che legge documenti, applica regole dichiarate e conserva la prova di ogni numero. Potrebbe servire ad altri lavori d’ufficio con documenti e regole; oggi il modulo è uno.
prototipoVertenze sulle buste paga
Lettura dei cedolini, controlli, ricalcolo delle differenze, prospetto per l’avvocato.
da definireAltri lavori d’ufficio
Nessuna data e nessuna promessa: si decide con chi ha il problema.
Accesso anticipato
Provarlo su un caso vostro.
ValOra è un prototipo. L’accesso anticipato significa prove guidate, senza costi, senza impegni e senza garanzie di servizio: per ora non c’è un’offerta commerciale.
Le prove partono su dati fac-simile; i dati reali solo dopo un accordo scritto sul trattamento dei dati.
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